armatura digitale.

 

l’algoritmo di faccia-libro e ”su mare grega” dovra’ spiegarmi come mi sono ritrovata un post di Luca Zaia sul mio ”wall”!
avevo urlato gia’ ad uno dei suoi scagnozzi mentre stavano abindolando i produttori del Carso con la fregatura del prosecco.
i produttori del Carso stanno ancora aspettando le talee del vitigno, mentre il prosecco si e’ fatta tutta la pubblicita’ approfittando del ”friulano” (il nome propinato al tocai del Friuli).

io non voglio ricevere notizie della masnada leghista e di tutta la sottocultura di pertinenza. che il Veneto si gestisca la propria ignoranza senza che io debba subirla.
purtroppo non sono riuscita a partecipare a State of the Net per capire quanto siamo succubi della gestione commerciale dell’algoritmo e crearmi l’armatura al caso.
non esiste armatura al caso per una peste virale che ci sta contaminando:
solo schemi di riproduzione al caso della produzione del capitale.
c’e’ chi pensa che questa sia la possibilita’ futura, ma insieme alla liberta’ di informazione c’e’ la creazione di elenchper le statistiche che vendono e prepogano il consumo massificato.
chi ne fara’ le spese sono quelli della generazione zero se non si sono adeguadamente attrezzati con la formazione: l’unica liberta’ e’ la cultura (liberamente tratto da Boris Pahor) e la cultura non e’ wikipedia, ma la creazione di proprie metologie che possano confrontarsi con il pensiero unico.

la paura all’immigrazione incontrollata e’ direttamente prorzionale alla potenza della cilindrata del SUV di proprieta’ dei benbensanti.
la necessita’ di volere mantenere privilegi e’ contraria alla presa di responsabilita’ di appartenere al colore di pelle che definisce i privilegi.
lo scandalizzarsi per la pochezza della cultura imperante italiana e’ solo ipocrisia della tutela di privilegi senza avere avuto la capacita’ di supportare il pensiero eversivo.
e’ la stonatura che crea la ricchezza, non l’omologazione.
gli urli ed il dissenso appartengono al rock, quello che ci ha abituato al dissenso, ma sempre quadrato nei 4/4. sono i tempi della musica balcanica che riescono a mostrarci come non dobbiamo adagiarsi sul ritmo tribale.
il rito non ha bisogno di tempo prestabilito.
avviene e basta.
il pensiero pocopensante nazional popolare e’ sfregio anche al tentativo di Pippo Baudo di farne monumento alla comunicazione e le pause di Adriano Celentano sono state corollario alla sua teoria.
solo pappa per sdentati e’ lo svilimento proposto dai social-media, che restano, comunque, una delle piu’ sconfinate possibilita’ di creazione di pensiero libero, ma dov’e’ la cultura?

meglio il rincoglionimento dei GIF che anestetizzano il pensiero in qualche secondo di segno, delegandoli alla auto-riproduzione per potere continuare a mantenere lo sballo.
c’e’ ancora poca possibilita’ per la storia di continuare a far sopravvivere il pensiero analogico all’omolagazione del digitale: il corpo che pretende di invecchiare per non diventare Dio.

per non parlare del numero del cellulare di Sladjana che Lumia mia ha fatto sparire dall’agenda del mio telefonino alquanto poco intelligente perche’, lei, si e’ sognata di cambiare il gestore di telefonia mobile.
che ci siano gestori piu’ o meno simpatici a Windows?

non voglio vedere sul mio ”wall” post di Luca Zaia ne’ quelchessia ciarpame leghista. .

 

pubblicato su facebook il 20 ottobre 2015.

 

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(elisa)Betta Porro