I Blog d'autore

  • emme.

    sono uscita dicendo che era una vera ‘emme’ ( se volete lo posso anche esplicitare!). l’ho anche riferito a piu’ persone, contrariata ed incazzata per l’azionismo del gruppo78 tradito. piu’ passano i giorni e la proposta degli eventi si sventagliano, piu’ mi rendo conto che il giudicare la mostra ARTE/SCIENZA/BIOTECNOLOGIA non puo’ avere il registro della curatela piccolo borghese: forse l’azionismo non e’ cosi’ esplicito, ma cio’ che viene...

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  • Schira.

      gia’ nelle prime battute c’e’ profondita’. il disco di Stefano Schiraldi e’ tutto tranne che una delusione. non sarebbe stato possibile, ma dopo il lungo travaglio non era cosi’ scontato. sara’ per la formazione con Gabriele Cancelli (tromba), Valentino Pagliei (contrabbasso), Romano Bandera (percussioni) che rischia di essere anche delicato nonostante i testi impegnati da cantautorato anni ’70. senza parole sono rimasta al primo ascolto, come lo ero...

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  • non era un immigrato.

    bene, non era un immigrato e l’ho fatto uscire, da sola, da casa. mi sono dimenticata di chiudere il cancello sulle scale ed ho lasciato la porta di casa aperta per far circolare l’aria in soffitta, come ogni sera. adesso tremo perche’ ho scoperto che si e’ intrufolato anche nella parte di casa, passandomi alle spalle ed io non ho sentito perche’ stavo ascoltando il post condiviso sul mio...

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  • analfabetismo.

    quanto il giornalismo italiano fosse desueto e di parrocchia (con le dovute eccezioni che confermano la regola) e’ indiscutibile, ma la disonesta’ intellettuale con cui il TG3 ha abbinato le scelte politiche sui rifugiati della Merkel all’emotivita’ che una foto, fatta girare su fb, ha creato sull’opinione pubblica e’ da analfabetismo. probabilmente l’ha scambiata per Cameron. non si e’ neppure lasciato sfuggire l’occasione di riproporre la foto del cadavere...

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  • generazione zero.

      nelle ultime settimane, ogni volta che avrei voluto scrivere di cose era il disumano a riempire il vuoto. neanche l’insonnia mi ha aiutato ed i miei detrattori ne hanno gioito. non riesco a non sentire vergogna e disgusto e anche la bellezza diventa impotente. faccio i conti con la mia ipocrisia e con la rassegnazione inerte. non so piu’ quando e’ giorno o notte perche’ il mio corpo...

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  • random

    random. ‘Peptide Boogie’ del maestro Jurcev e’ superbo. l’interpretazione della peptide-piano Sonia Cugini e del peptide-flauto Alberto Piovesan e’ stata all’altezza delle interpretazioni da grandi occasioni (d’altronde Alberto indossava una giacca da smoking comprata a Portobello’s Road e Sonia il filo di perle!). il visual della Donaggio Luzzatto-Fegiz non ha bisogno di presentazioni. la mia lady protein era di passaggio fra i giganti e se l’e’ cavata con qualche...

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  • panino di mortadella.

      si sta bene nei corridori di Rifondazione Comunista. saranno le foto del Che o il ricordo delle canzoni degli Intillimani imparate a memoria, che, come una di quelle coperte vecchie a cui ci si affeziona, soffiano il tepore. dobbiamo provare la kinect per il video che rivestira’ la Lanterna. ci si sente sempre accolti dalla disponibilita’. il salone e’ perfetto con le bandiere comuniste e quelle della pace...

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  • femminile emancipato triestino.

      e’ durante il ‘talk’ di ‪#‎thelocalartistispresent‬#9 che mi sono resa conto che il mio pensare sul femminile emancipato triestino non aveva traduzione in inglese. l’ho pensato in italiano ed in inglese non ha nessun significato. sono indispettita dal fatto che il mio pensare in inglese e’ molto saltuario. l’italiano e’ egemone anche se pensato, perlato e scritto in un luogo che con l’Italia ha ben poco a che...

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  • le benedizioni.

      con tutte quelle ricevute, oggi, dal diacono greco-ortodosso e dal pope serbo-ortodosso, posso stare tranquilla per un anno intero e forse piu’. sempre meno di quelle che ho lanciato io ad Imma, mia madre, che ho avuto la malaugurata idea di portare con me alle celebrazioni del Natale nella chiesa serbo-ortodossa. volevo fare respirare Carlo, mio padre, che si ritrova ad accudire una moglie che diventa sempre piu’...

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  • i diavoli.

    ”E’ jazz…sono dei diavoli!” mi rispondeva il giovane Centis, un po’ sorpreso dalla mia richiesta di come sarebbe stato il concerto. il vuoto totale che mi aveva posseduto fino a quel momento non portava alcuna informazione in merito a chi avrebbe suonato, in piazza Verdi, ieri sera. avrebbe potuto essere anche Gesu’ Cristo, per me sarebbe stato uguale! avevo fatto colazione alle 7 di sera perche’ il mio corpo...

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  • non ho paura.

    non ho paura. che cosa potrebbe capitarmi? che mi sputino addosso le responsabilita’ della mia pelle bianca? che qualche fascio-leghista mi faccia la festa? che i miei post non saranno piu’ like-ati? che verro’ marchiata di isteria? che mi relegheranno nei tavoli delle persone poco gradite ed inopportune? che non possa avere consenso? che possano sfregiarmi o ferirmi a morte? che l’uomo nero mi venga a prendere? che possa...

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  • Ugo.

      stasera me ne sono fatto uno a caso. questa e’ l’estate di Ugo. la prossima volta, pero’, pretendo sciroppo di sambuco carsolino. attraversato Ponterosso, sulla riva del canale, le note sinuose mi aprono le ali per poter prendere il volo. e’ solo Battisti. Vivien Vee e Cleo per una serata all’insegna del Big Ben ed il tempo trascorso sullo sgabello vicino al dj. nelle opportunita’ da cogliere per...

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  • calici di stelle.

    poche stelle, molti calici. le comete troppo lontane per l’amicizia cosi’ palpabile e senza freni. nettare divino non proprio all’altezza, ma poco conta quando intorno a te hai i visi di persone che contano per te. quando la maestra mi ha invitato a prendere il tavolo dove si offrivano i vini ero eccitata come una vergine al ballo delle debuttanti. vergine non proprio dal tempo che fu, ma compiaciuta...

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  • pantere grige.

    e’ un dovere regalare bellezza. se, poi, si mette in discussione il pensare borghese, diventa sublime. devo ancora metabolizzare il bombardamento di bellezza di venerdi’. dopo il solito tuffo in quello che la Repubblica ha definito lo stabilimento balneare della segregazione, il Magazzino delle Idee mi attendeva con l’inaugurazione della mostra La Genesi del Sogno. c’era di mezzo anche Woland con il suo Prometeo. una naturale antipatia per lo...

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  • la forma.

    e’ sostanza. ho sempre pensato che piazza Vittorio Veneto, quella di fronte alla posta centrale, sia perfetta per il tai-chi. chissa’ se sfratteranno anche l’unico cinese che lo fa? hanno eliminato gli skater per la miopia di non avere creato strutture adatte e preferiscono che i ragazzi si ubriachino e droghino pur di integrare le loro necessita’ nel tessuto urbano. la piazza di cui parlo e’ perfetta per la...

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  • cum versare.

    posso solo versare parole nei miei pensieri. verserei, molto volentieri, un orange nel mio bicchiere. il maggiore interesse era l’Irpinia e il rivivere la magia della pescheria. Capossela, Rumiz e Ovadia i celebranti. quasi tutti i presenti erano li’, al Lunatico Festival, per sentirlo suonare. io ero stato trascinata nel volere sentire parlare dell’Irpinia. Capossela e le suo origini irpine mi avrebbero svelato alcuni dettagli. Rumiz, il camminatore folle...

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  • figlia di un dio minore.

      avrei voluto andare in quel di Portogruaro per conoscere della ragazze frizzanti e colorate, ma non sono riuscita a trovare la limousine con l’autista. l’alternativa sarebbe stata quella di prendere la vecchia A3 (522.280km!!!), rottamata insieme a me, fresca di revisione (le mancava solo la lampadina di uno stop, perche’ portata di urgenza visto che mi sono accorta che la revisione era scaduta in novembre), ma, ahime’, con...

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  • stonature.

      temporanemente sollevata dalle note dello gipsy swing dei Lache Prala, dalle chiacchere fra donne eterogenee e ben assortite sul canale, di ritorno a casa, gli sguardi rassegnati dei bosgnacchi sono riapparsi come spettri nella mia mente. subito dopo e’ riapparso l’incubo del rombo dei bombardieri, che passavano sulla mia testa prima di andare a bombardare e della mistificazione di qualsiasi guerra ”giusta”. la responsabilita’ di essere rimasta seduta...

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  • la benedizione della bora.

      inopportuna, fastidiosa e isterica. uno dei pochi venti diventati femmina (tra i pochi insieme alla tramontana, anche lei da nord…e’ un caso?). raffredda i bollori e gela i sentimenti. niente sensualita’, ma pura sessualita’. ritmo incessante e casuale. nessun ordine, solo (ac)cadere. goduta nel pieno del suo sonoro quando allievi (alcuni gia’ maestri) del corso di composizione musicale hanno lasciato le briglie sciolte ed il ritmo del rituale...

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  • il cocktail rosa punk di Barbie.

    prosecco (?), ribis, campari e vodka. fragola e bordo zuccherato del bicchiere. niente gin. ”Gin? Per Barbie vodka!” sottolinea Luca, rassicurandomi che nell’intruglio divino dedicato da lui a Barbie, cioe’ a chi hanno educato per diventare tale, non sarebbe mai potuto essere gin. meno male! tocco di classe nel spruzzare lime da un flaconcino di profumo. la fragola e’ la voglia che ho marchiata alla fine della scollatura sulla...

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  • la mela di alluminio.

    imprecando rincomincio, ma non saro’ cosi’ buona come lo sono stata nel post che mi e’ stato mangiato. sapro’ come trascorrere la notte’, in compagnia di radio FM4. forse devo iniziare da un altro punto di vista il racconto, quello con un po’ piu’ di pruderie. ebbene si, toy boy all’attacco anche ieri sera all’etnoblog! toy boy: ”Sei la piu’ vecchia qua dentro.” me medesima: (…) non ricordo che...

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  • il vestito da sposa.

    come cagna randagia (com’e’ difficile scrivere queste parole!) ho cercato il senso. l’avrei potuto trovare vestendomi da sposa. al Miela presentavano ”Io sto con la sposa”. ”…un documentario prodotto dal basso – il caso cinematografico del 2014 – un’occasione per una grande festa multiculturale dove ci si può conoscere e riconoscere. Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa...

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  • la musica e’ memoria.

    senza la memoria la pressione ricevuta sul timpano non potrebbe funzionare, se non nello sviluppo del tempo come continuo richiamano a cio’ che e’ stato suonato. la memoria scava nei linguaggi acquisiti e lI richiama per riportarci a galla il vissuto. nella musica, nel suono, riconosciamo il nostro presente in quanto passato. non c’e’ il drum, ma e’ solo bass nel concerto di Wunderkammer Trieste nella chiesa luterana di...

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  • l’ennesima occasione persa.

    per stare zitta. e’ da ieri notte che mi porto dietro il fastidio insieme al piacere della camminata notturna con Anna e Tonia. ci sono momenti che e’ inutile parlare dove l’inutile e’ nell’argomento. il week-end e’ finito davanti ad un pezzo di pizza al taglio e l’argomentare con le compari di scorribanda notturna. l’avevamo iniziato con il panino di prosciutto cotto annegato nel kren ed il concerto della...

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  • Laibach.

    laibach. ero in debito di un loro concerto dai tempi in cui Michel Clark ha ballato con loro. li ho persi anche con i Betontanc. avrei voluto vederli a Ljuljana e invece li ho visti tra i contadini disciplinati di Nova Gorica in una sala di chiaro sapore di regime yugoslavo. nel prendere una birra al bar sopra il teatro, ma nella stessa struttura, nell’attesa di avere un biglietto,...

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  • il toupet a coda di cavallo.

    ho passato il sabato pomeriggio alla ricerca di cimeli per agghindarmi per la festa anni ’70. non e’ stato un problema l’abito, anche se ne ho dovuti scartare parecchi per la mancanza di accessori. le scarpe, ahime’, le ho tutte defenestrate in un momento in cui non tolleravo neppure la vista di zeppe e zoccoli. cerca che ti ricerca ho poi optato per dei sobri stivali marroni di pelle:...

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  • il tempo che ci meritiamo.

    e’ il tempo che ci meritiamo. e’ inutile gridare allo scandalo. e’ iposcrisia. e’ stato il battere il piatto sul tavolo di un amico fraterno, parte di me, che mi ha scrolato di dosso il fastidio che provocavo. e’ sempre lo stesso fastidio al perbenismo che mi ritrovo addosso. non e’ cercare le colpe, ma prendersi la responsabilita’ di cose che non abbiamo fatto, ma di cui siamo i...

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  • Man Ray e l’Irpinia.

    “Man Ray e l’Irpinia. che ci azzeccano? nulla, solo la mia associazione/dissociazione di tempo. i pensieri sono annebbiati, ma provero’ a dipanarli. e’ stata quasi sindrome di Stendhal nelle prime stanze della mostra di Man Ray a Villa Manin di Passariano. l’ho riconosciuta perche’ la prima volta che l’ho provata e’ stato di fronte ai gioielli di Lalique a Lisbona: tachicardia, capogiro ed una voglia irrefrenabile di urlare dalla...

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  • Asmarina.

    Sono nata ad Asmara, Eritrea, gia’ Etiopia. Queste sono terre martoriate dal post-colonialismo (la guerra tra Eritrea ed Etiopia continua per la definizione di confini tracciati dal colonialismo italiano) e dai nuovi colonialismi (USA, Russia e Cina). Ho lasciato la mia terra natia all’inizio della guerra tra Eritrea ed Etiopia nel 1975, scoppiata in seguito alla detronizzazione di Haile’ Sellasie’ (l’inno che cantavo a papppagallo, alle elementari, dopo quello...

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  • maledetto azionismo.

    mi perseguita come tanti altri ‘ismi’ (borghesismo e perbenismo, i peggiori!). e’ il quadro da autopsia pittorica con scheletri-manichini che mi prende dalle budella: La Conquista di Gerusalemme di Hermann Nitsch. ci sono anche le budella disegnate, vicino altri quadri macchiati col sangue e paramenti sacri che riportano al sacrificio di vittime. e’ quando parte il vinile con la registrazione della performance di Rudolf Schwarzkogler che il noise-sound datato...

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  • l’après-midi d’un faune.

    entrare nella ritualita’ della musica. tutti gli dei facevano a gara per impossessarsi di Salvatore Panu, ma lui ha preferito il fauno nell’offrire il suo rito. il suo corpo parlava per lui e i musicisti rispondevano ad ogni suo cenno. li cercava e li sentiva come catalizzatore di umano, restituendo con la musica ogni possibilita’. sono venuti anche dalla Francia per seguire il laboratorio che si e’ tenuto a...

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  • bambole di carta.

    le disegnavano Annamaria e Pina, le giovani zie di Renata, la mia compagna di banco fino a quando, sua mamma Nerina non ha deciso che si doveva cambiare. l’ultima mia compagna di banco ad Asmara e’ stata Pascio ed un altro mondo mi si e’ svelato davanti. con Renata facevamo insieme anche i compiti a casa sua, qualche volta a casa delle sue zie, e dopo averli finiti giocavamo....

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  • Mimosa Cocktail

    Per brindare a tutte le donne, vi proponiamo questo delizioso Mimosa Cocktail: Il cocktail Mimosa, il cui nome originale è Buck’s Fizz, viene servito generalmente prima dei pasti, e prende il nome dal suo particolare colore che ricorda per l’appunto i fiori della mimosa. Preparato con succo d’arancia e Champagne, fu inventato nel 1921 da Mr McGarry, un barman che lavorava al Buck’s Club di Londra. Nel 1925, in...

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  • Insalata Mimosa

    Ogni pasto, del resto, è accompagnato da un contorno: insalata Mimosa: Ingredienti: 150gr. Formaggio tipo provolone dolce 150gr. Prosciutto cotto 150gr patate lesse 2k uova sode 200g Yogurt cremoso senza zucchero 100 gr maionese Preparazione: Tagliare le patate a cubetti e mescolarle con metà della quantità di yogurt Aggiungere il prosciutto tagliato a cubetti piccoli e mescolare con la maionese Sbriciolare un uovo sodo intero e un bianco con...

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  • Risotto Mimosa

    Non vi lasceremo affamati, qui trovate la ricetta del Risotto Mimosa! Ingredienti per 4 persone: 250 gr di riso  300 gr di punte di asparagi 100 gr di stracchino 2 uova 500 ml di brodo vegetale 1 scalogno 20 gr di parmigiano sale pepe olio evo Tempo di preparazione: 20 min Tempo di cottura: 20 min Tempo totale: 40 min Preparare le uova sode ( 7 minuti dal momento dell’ebollizione...

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  • Torta Mimosa

    Dulcis in fundo! Si finisce in bellezza con un dolce che fa al caso nostro: la Torta Mimosa! — Ingredienti per uno stampo da 24 cm PAN DI SPAGNA 6 Uova medie  150g Zucchero semolato  75g Farina tipo 00  75 g Fecola di patate  1 bacca Vaniglia 1 pizzico Sale PER LA CREMA PASTICCERA 400g Latte fresco  100g Panna  6 Uova (tuorli)  1 bacca Vaniglia 140g Zucchero  45g Amido...

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  • squeeze.it: tutto il possibile e’ stato spremuto.

    e’ stato delirio di immaginario estremo nel vedere i finalisti del concorso di teatro contemporaneo che Trieste Contemporanea ha presentato alla Galleria Tommaseo di Trieste.
ho capito oltre al mio essere ormai obsoleta anche perche’ non avevo nessuna necessita’ di (rap)presentare quando vivevo alle latitudini piu’ nordiche: era sufficiente andare a vedere cosa gli altri esibivano per vivere il contemporaneo. nel vecchiume triestino questo mi manca, nonostante la cultura sia...

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  • A CARNEVALE FRITTOLE VENEZIANE!

    Per Carnevale vi presentiamo un classico veneziano, le frittole, o fritoe venessiane.   Ingredienti: 700 g di farina 30 g di lievito di birra 1/4 di latte,2 uova 150 g di uvetta 1 bicchierino di rum limone grattugiato pizzico di sale 3 cucchiai di zucchero a velo Sciogliere  il lievito nel latte e unire uno alla volta tutti gli ingredienti mescolando a lungo. Coprire e lasciar riposare l’impasto per...

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  • temporaneo.

    saranno i giorni di bora scura che falcidiano Trieste, sarà l’ultima visita a Vienna, sarà il senso del tempo che non mi appartiene, ma il temporaneo fugace mi consola. soprattutto quando si applica all’architettura. nella periferia sperduta di Vienna esiste una costruzione in vetro e legno che, dalle prime immagini che ho visto pubblicate, mi ha parlato di costruito temporaneo. e’ un esempio di architettura viennese contemporanea: linee chiare...

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  • sconfinamenti.

    Vienna mi ha drogato di cultura. Trieste mi accoglie nel suo femminile emancipato. Asmara DOC (Denominazione Origine Controllata). ho imparato a sconfinare nella mia vita quando le mie radici sono state recise ed ho dovuto abbandonare la città’ natia, profuga dall’Eritrea. ho provato a farle ricrescere come talea, ma solo qualche timido fiore e’ sbocciato. i frutti sono abortiti nell’acinellatura del chicco senza seme. ho scoperto che l’unico conforto...

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