I Blog d'autore

  • non sono una donna, sono un bandito.

    non sei una donna, sei un bandito (cit.). sono un bandito punk. chiodo Moschino originale ’80, dr.Martens, gonne nere a strati e sottogonne di tulle sempre ’80, piccola borsetta di camoscio consumato ’60, un ombrello nero, scialli annodati fra loro per lo strascico, un sacco nero per le immondizie, una borsa di carta con scritto SHOP ONLINE. fuga di testi e di corpi, al tramonto, in piazza della Borsa...

    Per saperne di più...
    0
  • prodotti scaduti.

    Imma, mia madre: ”E’ inutile stare dietro alle cose avariate.” e’ stata la sua constatazione mentre uscivamo dall’ospedale dove aveva fatto l’incontro con la bella psicologa napoletana (basta che la veda e mia madre e’ felice!) dove ha dovuto mettersi a confronto con le sue capacita’ cognitive. mio padre Carlo ed io, incuriositi, le abbiamo chiesto all’unisono: ”Quali sarebbere queste cose avariate?” ”Quelle come me!” l’ho riempita di baci...

    Per saperne di più...
    0
  • ci sono cavoli e cavoli.

    Imma, mia madre: ”Che cavolo vuoi?…non ho cavoli. Li ho eliminati e fatti fuori affinche’ nessuno potesse chiedermi: che cavolo hai?” penso a quello che, a Syngapore o altro luogo dell’est asiatico, si porta a passeggio il cavolo su rotelle al posto del cagnolino. c’e’ anche Omero, il barbone di Davide Toffolo, che sorride beffardo sulla cima della montagna, tra le nuvole grige ed imita Giove. c’e’ anche Kurent...

    Per saperne di più...
    0
  • corpo di serie B.

      e’ nell’oggettivazione del corpo e nel suo subliminare che c’e’ tutta la decadenza ed il fallimento dell’occidente. l’umanesimo che ha voluto rappresentare l’uomo nella sua potenza divina e’ la negazione del corpo che vive costretto alle rappresentazioni che hanno deciso i canoni dell’estetica. ogni tentativo di rappresentazione e’ la negazione di cio’ che e’ la potenza della macchina che e’ in nostro possesso per confrontarla con cio’ che...

    Per saperne di più...
    0
  • A LA FRONTIERE.

    (che sollievo da quando la crusca francese mi permette di scrivere senza accenti!) devo ammettere che stavo per piangere (anche per il regalo della crusca). quando le immagini dei solchi della terra erano il segno riproposto dall’artista nei quadri ripresi dalla telecamera e l’ho ritrovato negli spazi che dividevano i rettangoli dei neon nell’installazione site-specific alla Galleria Tommaseo, i rubinetti delle lacrime volevano aprirsi. si e’ aperta, invece, la...

    Per saperne di più...
    0