emme.

sono uscita dicendo che era una vera ‘emme’ ( se volete lo posso anche esplicitare!).
l’ho anche riferito a piu’ persone, contrariata ed incazzata per l’azionismo del gruppo78 tradito.
piu’ passano i giorni e la proposta degli eventi si sventagliano, piu’ mi rendo conto che il giudicare la mostra ARTE/SCIENZA/BIOTECNOLOGIA non puo’ avere il registro della curatela piccolo borghese: forse l’azionismo non e’ cosi’ esplicito, ma cio’ che viene offerto nel ventaglio delle proposte e’ oltre alla capacita’ comprensiva della piccola provincia italiana.
l’allestimento non rispecchiera’ i canoni di tolleranza delle gallerie del consumo occidentale, con cedimenti espliciti, ma il contenuto e’ sufficienzte a sopperire ogni carenza di forma.
tra il concerto con le meduse e la lezione-performance di ieri sera, sempre alla Casa della Musica trieste, il livello intelletuale dello scambio e’ degno di ogni citta’ di confine, dove la balcanizzazione ne rappresenta il valore aggiunto, nonostante tutti i prodotti di piccoli riferimenti all’occidente piu’ esplicito.
viva Trieste!
viva il gruppo78!
viva Maria Campitelli!

non posso dire lo stesso di tutte le figure istituzionali che pullulano intorno alla cultura scientifica e non e che, se le proposte offerte possono essere di gradimento alle scolaresche, poco possono e devono avere ache fare con l’arte (gli elementi in esposizione alla mostra sono a dir poco imbarazzanti, privi di qualsiasi decenza estetica).
gli artisti presenti sono quelli che fanno la figura piu’ infelice: l’incapacita’ di sapere integrarsi in un progetto plurale presenta le carenze individuali in modo crudele: chi pretende di essere un srtista cade di fronte all’esigenza di esporsi come tale in mezzo ad altri, piu’ o meno bravi.
studiate ed applicatevi, perche’ la parete per esporre un vostro quadro e’ ormai materia obsoleta e se volete presentare un video, abbiatene le capacita’ tecniche per farlo.
finito il tempo dei mecenati e’ anche finito il tempo di chi presume la ricerca di tali.
l’artista e’ morto insieme a dio, per fortuna?
chi sopravvivera’ sara’ solo qualche sporia dei secoli passati in memmaoria della nostalgia dei tempi trascorsi.
la creativita’ e’ cio ‘ che dominera’ nella decadenza della civilta occidentale: quello stato di mezzo in cui si vedra’ la fine della specie umana.
nel frattempo, la mediocrita’ del pretendere di essere riconosciuti nei ruoli riferiti ai millenni precedenti, faranno i danni maggiori da cui difendersi.

il germe dell’azionismo del gruppo78 e’ un antidoto, nonostante tutti tentativi di boicottaggio in atto (in primis tutte le istituzioni culturali del caso), che cerchera’ di espellere quanta piu’ cultura possibile fuori da ogni parroccia protetta, fino all’ultimo grammo di ossigeno che riuscira’ a rubare per sopravvivere.
critico la diretta interessata (e l’ho fatto guardandola negli occhi, ma porto alto il capo nel potermi fregiare di appartenere al gruppo78 e sovrasto tutti, amministratori compresi (comunali o regionali che siano), per il loro essere piccoli, provinciali, adepti della porrocchia.
due cose da spiaccicargli in faccia: il concerto con le meduse di Robertina Sebjanic (evento da loft urbano metropolitano) e la lezione-performance di Musica, scienza ed Emozioni di Marco Maiocchi (devo ancora ricordarmi dove l’ho sentito nominare in precedenza) e Marco Rapattoni. finalmente alla storia scritta dagli occidentali si lanciano le prospettive oblique e la declassificazione del contingente.

non potete dire che sono di parte perche’ le rimostranze di dovere sono arrivate a destinazione.
ah, gia’, bisogna misurarsi con chi e’ accreditato a scrivere a riguardo.
…possono solo andarsi a fare un bel giro…in lambretta!
ah, gia’, prima di andare a visitare una mostra bisogna andare a casa a fare una doccia, vestirsi per l’occasione ed uscire perche’ lo si e’ messo in programma a seconda dei vari appuntamenti della giornata.
asini! ad una mostra, come ad una festa del sabato sera, si puo’ andare anche senza fare una doccia, vestiti come si e’ usciti alle 8 di mattina: vi aiuterebbe a togliervi un po’ di provincialita’ di dosso!

 

pubblicato su facebook il 23 novembre 2015.

images-4images-3

 

(elisa)Betta Porro

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*