Prefazione

In una lettera ho comunicato al mio caro Haralampije che intendo pubblicare I consigli del sano buonsenso libro che conterrà pensieri scelti e consigli di uomini colti tradotti da varie lingue, lavoro del quale, con l’aiuto di Dio, sto cominciando a occuparmi ora, a Lipsia; nel frattempo, in attesa che si trovi un buon serbo che aiuti nelle spese, verranno pubblicate queste mie avventure. Confido che la Divina Provvidenza aiuti il mio fraterno proposito, dal momento che intendo trascorrere il tempo che la vita d’ora in poi mi concede in questo lavoro e in questa occupazione.

A te, dunque, amatissimo e dolcissimo popolo slavo-serbo, dedico i frutti e i sacrifici della mia penna, tanto quelli presenti, tanto quelli che seguiranno. A voi, benamati abitanti della Serbia, della Bosnia, dell’Erzegovina, del Montenegro, della Dalmazia, della Croazia, del Sirmio, del Banato, e della Bačka, a voi e ai vostri pronipoti, affido con cuore ardente e pieno d’amore, questo lavoro piccolo ma sentito. Accettatelo, se non altro per divertimento. Se c’è qualcosa di sbagliato, chiedo e prego la vostra bontà e il vostro altruismo di perdonare la mia debolezza: solo Dio è infallibile e irreprensibile. Mi raccomando al vostro misericordioso e sincero amore. Non so se mi capiterà di vivere ancora con voi o no e se godrò ancora della vostra dolce amicizia. Chiedo soltanto che, quando non sarò più a questo mondo, mi auguriate che il buon Dio abbia misericordia di me, cosi come io, insieme alla luce dell’intelletto e della cultura, auguro con tutto il cuore la Sua misericordia per voi, per i vostri figli e per le vostre figlie, di generazione in generazione, finchè Dio preserva il mondo, rimanendo fino al mio ultimo respiro, con il corpo e con lo spirito, vostro,

 

                                                                                                                      Dositej Obradovic

Lipsia, 15 agosto 1783