sfrontata umilta’.

 

e’ nel nome di chi si fa chiamare IOSONOUNCANE.
non so se e’ per immedesimazione o per scongiurare/auspicare il pericolo di chi potrebbe dirgli:
”Sei un cane!”
per alcuni lo e’ stato.
non per me.
piacevole prodotto italiano.
il tentativo di unire una melodia sardo-rock nella voce alla pura elettronica riesce a sconquassare certezze.
anche se il suono potrebbe risultare campionamento toucourt e’ nel cambio del ritmo che si trovano sfumature gustose ed osate.
la voce cerca di seguire il suo racconto spingendo verso l’armonia del canto sardo, ma non riesce a sovrastare l’epopea da saga stellare. tenta e, anche se ben educata, non riesce: e’ in questa impossibilita’ che c’e’ tutta la sfida.
testi distratti, che raccontano come una voce fuori scena.
scontro di piani lontani che quando coincidono aprono ampie distese alla mente, quando si allontanano e’ il cadere dentro il turbine di un buco nero.
si riesce a trovare sempre un’astronave od un falco dove appoggiarsi e guardarsi intorno e farsi invadere dal rumore atavico che sta nello stomaco.
a chi non e’ piaciuto, forse, e’ perche’ non e’ riuscito a trovare il ritmo o la play station con cui shakerarsi.
la perplessita’ resta per il fatto che sia in lizza per un paio di premi.
sfrontata umilta’ anche nel titolo del disco, DIE, che senza indicazioni, io, non so ancora come leggere.

sfrontata umilta’ anche per Cortex, che questa volta non e’ riuscito a mangiarsi il topo perche’ si e’ trovato davanti ad un cane mastino.
ha fatto, comunque, il suo dovere da bravo ragazzo.

sfrontata umilta’ nel godere di ritrovarmi sola in una discoteca, come tra le mura nere dell’etnoblog che continua ad essere uno di quei luoghi di oltre-il-confine. lo facevo, spesso ai tempi del Fashion, quando, allora, eravamo in una citta’ di confine, vestita di tutto punto, mi sedevo davanti al bar e sola (a parte alla regina Clara impegnata a badare a qualche ubriaco di passaggio!) ascoltavo, anche per ore, la musica che metteva Marchetto.

nel vuoto sono i pensieri che ballano senza essere umili e neppure sfrontati.

 

pubblicato su facebook il 6 novembre 2015.

 

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(elisa)Betta Porro

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